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CORO RUPE 

SANTO STEFANO

CIVIDATE CAMUNO

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La storia del coro

Coro 'Rupe Santo Stefano'


 

 

 

 

 

 

Primo stemma coro ritrovato negli archivi del coro.

Il Coro 'Rupe S. Stefano' nasce a Cividate Camuno nell’inverno 1979 in ricorrenza del S. Natale, con una sentita esigenza verso il canto popolare,sulle scalinate della chiesetta di Santo Stefano Don Livio Cenini con un "gruppetto" di persone cantarono il brano che fece nascere il coro: "LA PASTORELLA".

 

 

 

Testo originale 1979  ritrovato negli archivi del coro.

Da quella notte del 25/12/1979 si decise di formare il coro.

Il coro rupe S. Stefano, deve il suo nome ai magnifici resti romanici collocati sulla rupe dove sorge l’antica chiesa  dedicata al protomartire Stefano (patrono del paese).

Il numero dei coristi era di 22 unità diretto dal mastro Cenini don Livio, allora curato nella parrocchiale di Cividate Camuno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Testo brescia oggi ritrovato negli archivi del coro.

 

 

Ecco i primi 22 coristi diretti da Don Livio, in basso a destra ,

con la presenza di Don Cesare Colosio in veste nera, anche lui corista.

Foto ritrovate in archivio del coro.

  presentazione prima rassegna 03/09/1980

Il nome stesso del coro vi farà certamente ricordare uno dei posti più belli e ricchi

di storia e preistoria della ns. ValleCamonica: la Rupe e la Chiesetta di S.Stefano in Cividate Camuno.

 

                                                           Il Coro RUPE SANTO STEFANO è nato la sera di Natale del 1979 , a dimostrazione di come le cose belle possono nascere spontaneamente da fatti che apparentemente sembrano di poco conto, infatti quella sera a coronamento dell' innaugurazione di un presepio semi-vivente, un gruppo di persone rinverdì un antico canto natalizio popolare " La pastorella".

la gioia di cantare insieme fu tanto sentita che alcune di queste persone ebbero il desiderio di prolungarla nel tempo con l' ausilio della musica.

Il repertorio inizialmente assume subito la caratteristica della spontaneità e poi gradatamente si affina cercando di raggiungere un livello artistico dignitoso.

Attualmente il CORO RUPE S.STEFANO possiede un repertorio vario che va dai canti tradizionali della montagna e del folclore ai canti sacri, alle laudi e a pezzi classici, tutto questo con l'impegno ad un anno dalla nascita.

In un anno si è passati da 22 a 25 cantori, lo presiede SANDRO ANGELONI e lo dirige con passione e maestria il M° . Don LIVIO CENINI.

01/09/1980 LINO ZANOLETTI.

 

Da allora è stato profuso impegno e sforzo per mantenere in vita il coro e per proseguire e progredire sulla difficile strada della vocalità e delle coralità.

I progressi ottenuti in fatto d’emissione della voce, un’accurata scelta del repertorio e l’incontro con un grande come Bepi De Marzi che ha arricchito ed ampliato il numero dei brani da esibire nelle manifestazioni. Sono state preferite canzoni con storie di ritmi e di melodie che formano il patrimonio culturale-popolare camuno.

Una di queste è proprio legata a noi, ideata e scritta dal nostro amico "cùntà botè", scittore e scenografo dialettale:   

             

               SILVANO BALLARDINI 

     N  sè dè sììdà

                                                 (siamo di Cividate) 

                                     

 

                                            testo e traduzione nella sezione:i nostri testi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è stato stimolo di per sé di nuovi traguardi e che formano la vera essenza del coro, un sicuro richiamo per tanti che si sentono motivati ad esternare col canto sentimenti a volte gioiosi, a volte malinconici, ma sempre portatori di messaggi che toccano il cuore.

Nel giorno del ventesimo compleanno del Coro durante la manifestazione prese la parola il sign Paolo Franco Comensoli dicendo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ da riconoscere che si sono raggiunte mete soddisfacenti e importanti traguardi grazie alla tenacia dei coristi e dei maestri succedutisi nel tempo, si deve riconoscere che è stato importante l’aiuto e la comprensione di tanti e tanti amici che con il

loro aiuto hanno contribuito al progredire e sostenere il Coro.

Il Coro rappresenta un ponte fra le tradizioni della nostra terra e il futuro del canto corale, esso avrà la possibilità di rinnovarsi sopratutto grazie all’interesse dei più giovani. L’attività del Coro Rupe S. Stefano è ormai notevolissima, avendo tenuto concerti in numerosissimi paesi della Valle Camonica, del Sebino e nella Bergamasca.

Programmi futuri sono di partecipare attivamente ai vari raduni, riti religiosi, commemorazioni e manifestazioni per cori organizzati nel territorio della Valle Camonica e province limitrofe, proponendone anche alcuni propri.

Al maestro Cenini don Livio, trasferito per svolgere il suo ministero sacerdotale nella zona della bassa bresciana, è succeduto il maestro Carmelo Mirto, abile ed esperto, volenteroso e motivato.

Lo rimpiazza per breve tempo il maestro Alfredo Troletti e quindi ancora Mirto Carmelo.

Per impegni di lavoro lo stesso deve lasciare a malincuore il testimone al maestro Cenini don Livio, ora trasferitosi per il suo ministero in località non lontana da Cividate Camuno. Il primo Presidente è stato il sig. Damioli Sergio al quale è succeduto il sig. Sandro Angeloni a sua volta il sig. Marco Damioli tuttora presidente.

Fiore all’occhiello è la Rassegna Natalizia dove si esibiscono oltre al coro altri gruppi musicali provenienti del comprensorio della Vallecamonica , di Brescia e di Bergamo e provincia.

Da non dimenticare è la:

                                                                                            "Festa in pian di campo"

Localita dei monti di Prestine dove Cividate Camuno è proprietario della montagna e della colonia dove il coro rupe effettuava la festa molto sentita dai cittadini di Civiadte.

E la classica "bancarella" inserita nella Festa patronale di Santo Stefano , dove il coro facendo gli auguri alla popolazione offre dell' ottimo vin brullè!

 

 

Pubblicazioni: Nel 2005 ha inciso il primo CD intitolato “N sè dè sììdà’” parole del Cùntà Botè Cividatese Silvano Ballardini e armonizzata dal maestro Cenini don Livio.

 

       

 

 

          PREGHIERA DEL CORISTA

           (Composta da LINO ZANOLETTI nel settembre del 2005 )

FA, O SIGNORE, CHE ATTRAVERSO IL NOSTRO CANTO POSSIAMO ENTRARE IN COMUNICAZIONE CON TE, SAPENDO CHE E' BELLO PREGARE CANTANDO E CHE POSSIAMO TRASMETTERE A CHI CI ASCOLTA CON I CANTI CORALI, PUR DIVERSI PER QUALITA' E COLORATO, UN SENSO DI PACE PROFONDA E SERENA;

 

O SIGNORE, FA CHE CANTIAMO SEMPRE NON SOLO CON LE LABBRA MA CON ANIMA E CUORE, COSI' CHE ANCHE NEI CANTI DI MONTAGNA, NEI CANTI POPOLARI ED IN ALTRI CANTI, VORREMMO SI SENTISSE LA BELLEZZA DEL CREATORE RIFLESSA NELLE CIME DELLE MONTAGNE, NEL PROFUMO E NEI COLORI DEI FIORI, NELL' INCANTO DEGLI OCCHI DI UN BIMBO, NELLA POESIA RACCHIUSA IN TUTTE LE CREATURE CHE CANTAVA SAN FRANCESCO!

 

NELL' INESORABILE SCORRERE DEI GIORNI, NELLA GIOIA E SOPRATUTTO NEL DOLORE, QUANDO CHI SOFFRE SENTE PIU' ACUTO IL CONTRASTO CON CHI STA' GIOIENDO, FA O SIGNORE, CHE IL NOSTRO CANTO POSSA DARE CONFORTO A CHI VIVE NEL DOLORE, A CHI E' SOLO, A CHI E' AMMALATO, A CHI E' VECCHIO E DIMENTICATO;

 

DA SEMPRE O SIGNORE, L'UOMO TI HA DEDICATO LE SUE LODI MA NOI CORISTI VOGLIAMO CHE IL NOSTRO CANTO SI FACCIA PREGHIERA, COME CORO DEGLI ANGELI CHE CANTA,.......PRIMA DA LONTANO CON ARMONIE APPENA PERCETTIBILI E POI CRESCA FINO ALL'ESPLOSIONE IN UN TONO FORTISSIMO DI GIOIA, SAPENDO CON FEDE, CHE UN GIORNO VERREMO DA TE PER CANTARE NEL CORO IMMENSO DELL' ALTISSIMO!

 

.........COME TU CI HAI INSEGNATO, FA O SIGNORE, CHE IL NOSTRO CANTO E LA NOSTRA MUSICA SIANO STRUMENTI DELLA TUA IMMENSA BONTA' E ANTICIPO DELLE INDESCRIVIBILI ARMONIE DEL CIELO!

 

ACCOGLI O SIGNORE, QUESTA NOSTRA PREGHIERA 

 

AMEN.

 

 

 

LINO ZANOLETTI  SETTEMBRE 2005

Rassegna di beneficenza

palazzo congressi Darfo

       3 gennaio 2004 

Il coro rupe S.Stefano oltre al cantare e partecipare a ricorrenze religiose e per la patria, partecipa anche a manifestazioni di solidarietà e di aiuto verso il prossimo, questo è uno degli esempi del nostro buon cuore........

Presentazione serata scritta da Lino Zanoletti:

Se, per una qualsiasi magia, potessimo ritornare indietro nel tempo, anche solo di 100 anni, prima selle grandi invenzione del IXX secolo, la cosa che ci stupirebbe, più di ogni altra, non sarebbe la mancanza del motore,delle auto, del telefono, delle radio e tv, dell'aereo, i simboli della nostra civiltà , del progresso, ciò che ci stupirebbe sarebbe scoprire l'esistenza del silenzio.

Noi viviamo nell'era dei rumori, del caos, del frastuono dei nostri simboli di progresso e non capiamo e non conosciamo il valore e l'importanza di qualcosa che per noi non è mai esistito.

Un tempo tempo era il silenzio accompagnato dai suoni.

era il suono del temporale, del tuono, della pioggia, dell'acqua dei mari, l'abbaiare dei cani, il nitrito del cavallo e poi la voce dell'uomo che si chiamava e che mandava messaggio.

Ma all'uomo non bastava tutto questo, voleva imitare la natura, esprimere delle emozioni, dei sentimenti, dare libertà alla sua fantasia.

L'uomo che si avvicinava alla natura, alla ricerca di Dio.

Emozioni, sentimento, e fantasia creano l'arte.

L'arte, la musica: la sublimazione dell' uomo.

Prima due sassi mossi ritmicamente, poi un'otre di pelle che diventa tamburo, infine la voce che accompagna il ritmo.

Il canto. 

L'uomo e la musica.

L'uomo, la musica e la solidarietà, QUELLA VERA:

e quindi il coro che ne interpreta l'esigenza profonda, ricordando le difficoltà a vivere di quegli uomini, di quella terra povera e bisognosa di tutto, dove un'uomo, un sacerdote di Cividate Camuno:                                                             Don Luciano Cominotti

 

da una parte..........     

ed una donna:

                            Elisabetta Massoli

dall' altra parte (qui da noi),      raccolgono fondi per l'elevazione civile e morale di questi nostri "FRATELLI" africani in: 

                      Gurue, Mozambico.

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